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Pianificazione finanziaria non ti temo!

Te lo hanno detto, la pianificazione finanziaria dovresti proprio farla.
Ma fino ad adesso hai vissuto bene senza, che bisogno c’è?
Pianificare: forse sei più una persona che ama l’improvvisazione e la sorpresa…
O forse la verità è che non credi di saperlo fare.

Non sono una consulente finanziara e nemmeno una commercialista (anche se confesso che prima di pubblicare ho fatto validare questo articolo dal mio papà ragioniere…). Parlare di soldi è un tabù, soprattutto se sei donna.

Eppure allenare uno sguardo consapevole verso il denaro è necessario: ci aiuta a vivere con attenzione e cura, garantendoci l’indipendenza e facendo emergere con chiarezza dove investire le nostre energie.

Ne ho parlato anche in diretta su IG con Antonella Romanini: puoi vedere la diretta qui sui budget consapevoli per freelance.

Antonella è fondatrice di The Marketing Mom. Comunicare con cura è quello che fa anche come formatrice e facilitatrice Marketing e Comunicazione e LinkedIn Trainer. Puoi trovarla su Instagram o su LinkedIn (dove ci siamo conosciute).

Pianificazione finanziaria, ecco perché può fare paura

Quando ho iniziato a sondare questo tema con alcune persone che conosco (freelance o meno) ho capito due cose:

  1. che la pianificazione spaventa perché crea una struttura e le strutture spesso sono percepite come gabbie;
  2. che il rapporto con il denaro suscita emozioni molto contrastanti e che la relazione che abbiamo coi soldi spesso non viene indagato a fondo.
  

L’educazione finanziaria non ci viene insegnata e quando cresciamo il nostro modo di gestire il denaro è molto libero e personale, lasciato più all’autoformazione che a una condivisione di metodi e attenzioni che possiamo avere. Il modo in cui viviamo la relazione con il denaro dice molto di noi e dell’ambiente da cui proveniamo. Spesso infatti di soldi si parla, sì, ma solo in famiglia, e spesso lo si fa in situazioni emotivamente complesse come un lutto (eredità e successioni) o una separazione. Ecco che allora parlare di soldi si connota di emozioni che possono non essere piacevoli.

Osserva senza giudizio e incomincia la tua pianificazione finanziaria

Una prima cosa che possiamo fare è stare in ascolto: che tipo di rapporto abbiamo coi soldi? Che emozioni fa affiorare questa attenzione? Proviamo ad accogliere tutto quello che ci viene in mente e a osservarlo, come fosse un film visto al cinema. Lasciamo scorrere questi pensieri.

Proviamo, per prima cosa, a osservare tutto quello che esce o entra nelle nostre tasche, senza giudizio. E facciamolo sia nella sfera privata sia nella sfera professionale: dopotutto siamo persone intere (e questo me lo ha insegnato la mindfulness) e questi due ambiti dipendono l’uno dall’altro. Una buona pianificazione finanziaria le coinvolge entrambe.

Limitiamoci a registrare ogni spesa e ogni entrata, al centesimo: possiamo farlo registrando tutto a mano in un quaderno ordinato oppure sfruttare un bel foglio online, che si può aggiornare facilmente anche da telefono. Possiamo raccogliere tutti gli scontrini e registrarli a fine giornata oppure segnare immediatamente ogni transazione: in questa fase è importante stabilire un’abitudine che ci aiuti a ricordare di segnare sempre tutto, proprio tutto.

Una tecnica molto nota è quella del kakebo giapponese, una sorta di agenda in cui puoi registrare tutto e scegliere anche una cifra di risparmio da mantenere nel tempo. È importante che tu possa vedere, nero su bianco, ogni costo e ogni ricavo: se ti aiuta puoi anche stampare tutte le fatture, gli estratti conto, conservare scontrini e ricevute.

Dedica a questa osservazione uno o due mesi: prenditi il tempo di rendere questo processo un’abitudine.

Chiediti: cosa mi serve davvero per vivere bene?

Durante questo periodo di osservazione, concentrati anche sul capire cosa vuoi davvero.

  • Inizia a segnarti tutte quelle spese fisse che sostieni durante l’anno (ad esempio gli abbonamenti, le assicurazioni, le spese condominiali, le bollette ecc.). Puoi aiutarti riguardando gli estratti conto.
  • Pensa a lungo termine: hai dei progetti che richiedono un investimento alto e per cui potresti iniziare a risparmiare un po’ già adesso? Ad esempio, l’università, progetti di formazione impegnativi, l’acquisto di una casa o un’auto, dei lavori importanti da fare a casa… Saranno loro i tuoi obiettivi.
  • E infine considera anche dei budget che sai di dover destinare durante l’anno a occasioni speciali come viaggi, compleanni, regali natalizi, vacanze.
  

Crea delle liste chiare, che siano comprensibili anche tra qualche mese. E non porre limiti a questi progetti: in fase di analisi il bagno di realtà potrà farti ripensare o selezionare questi sogni ma per ora tienili ben scritti e vividi perché potrebbero diventare gli obiettivi della tua pianificazione finanziaria e motivarti a cercare nuove entrate. D’altronde nella parola bisogno, la dimensione di sogno c’è: impegniamoci a recuperarla!

Analizzare tutte le informazioni per una buona pianificazione finanziaria

Bene, hai osservato le tue entrate e le tue uscite. Hai un elenco di progetti da considerare. È giunto il momento di fare un bel bagno di realtà: analizzando entrate e uscite con la giusta dose di rigore e anche un po’ di self compassion. He sì, perché se non hai mai allenato uno sguardo consapevole verso il denaro potrebbe essere faticoso guardare i numeri.

Una cosa che per me ha funzionato è stata quella di praticare un po’ di curiosità: ho messo alla prova una serie di pensieri che avevo (“Spendo troppi soldi in libri, lo so di certo”) e di verificare. Ah se vuoi saperlo no, spendevo molti più soldi in farmacia, aihmé! Prova a prenderlo come un esercizio per vedere quanti preconcetti hai sulle tue abitudini e guarda se corrisponde al vero: scoprirai nuove cose su di te e potrebbe sorprenderti!

L’analisi è il cuore della pianificazione finanziaria.

Dividi le spese e i ricavi in categorie

Alcune entrate potrebbero derivare dal tuo lavoro, dal rendimento di alcuni investimenti: differenzia bene ciò su cui puoi intervenire (come le entrate lavorative) da ciò che è variabile e incerto (il rendimento di alcuni investimenti).

Per le spese, distingui tra costi fissi (che non cambiano nel tempo, come l’affitto), costi variabili (che possono subire delle variazioni ma avvengono comunque ogni mese, come le spese alimentari) e costi extra (una tantum, come l’acquisto di un paio di scarpe: se invece acquisti scarpe nuvoe ogni mese, allora dovrai spostare questa categoria di spesa nei costi variabili).

Cosa può cambiare

Prova a individuare quali ricavi potrebbero aumentare e quali costi invece sono da ridurre (ad esempio, valuta se tutti gli abbonamenti per app che hai sono necessari o se alcuni di loro si possono tagliare).

Evidenzia anche quali categorie di spesa potrebbero diminuire cercando nuovi fornitori (ad esempio, nuovi contratti per il consumo di energia elettrica o nuovi abbonamenti telefonici).

Datti un obiettivo di risparmio

Che comprenda i progetti a lungo termine e i budget per le occasioni speciali.

Considera il risparmio proprio come se fosse una spesa fissa, ovvero un’uscita che si ripete ogni mese e che devi considerare e onorare.

Ricorda che questi risparmi se restano sul conto corrente rischiano di creare confusione: cerca di accantonarli in un posto specifico. Ad esempio, puoi creare delle buste in cui conservare il denaro per i diversi budget oppure, se si parla di cifre importanti, valutare dei piani di accantonamento o accumulo o dei fondi di risparmio. Ma qui siamo già alla strategia…

Trova la tua strategia di pianificazione finanziaria

Una pianificazione finanziaria che funziona non può non prendere in considerazione il tempo, ovvero lo scarto tra quando le entrate arrivano sul conto e le uscite escono. Cosa vuol dire?

Che dovremo pianificare entrate e uscite affinché in uno stesso mese le uscite non superino le entrate o, nel caso in cui accadesse, i risparmi siano sufficienti. Per farlo può bastare compilare un foglio excel in cui ogni entrata o uscita avrà una sua riga mentre le colonne corrisponderanno a un mese o addirittura una settimana. Compilando questo foglio con i costi fissi e variabili e le entrate (nel caso di noi freelance, le previsioni di entrata) avremo un’idea chiara del flusso di denaro.

Suddividere le spese maggiori

Una buona pratica potrebbe essere quella di dividere una grossa spesa annuale in tanti piccoli pezzi mensili in modo da avere pronta la cifra al momento giusto senza “tirare la cinghia”. Ad esempio, faccio parte di due network e so che tra giugno e settembre dovrò versare la quota annuale: ogni mese prevedo di risparmiare una piccola cifra in modo da averla disponibile in fase di rinnovo dell’iscrizione. E per non averla sul conto la accantono in un salvadanaio online gratuito.

Creare dei diversi scenari di risparmio

In base alle previsioni di entrate e uscita che progettiamo: ad esempio come freelance io non ho delle entrate fisse certe ma posso prevedere delle entrate e in base alla previsione, pormi degli obiettivi di risparmio differenti. Può esserci uno scenario di partenza che corrisponde alla situazione attuale, uno di transito e quindi di miglioramento, e uno scenario ottimale, che è il nostro obiettivo.

In base allo scenario in cui sei potrai decidere di tagliare alcune spese o abbassare la cifra da risparmiare.

Infine, fare dei veri e propri bilanci

Senza paura, ogni tre o sei mesi, potrebbe essere molto utile andare a verificare la situazione, in modo da poter cambiare strategia o trovare soluzioni. Il bilancio serve soprattutto a continuare ad allenare il nostro sguardo consapevole, mettendo attenzione a quello che succede e avendo un tempo in cui valutare dei cambiamenti o, al contrario, confermare delle ipotesi.

L’importante non è tanto raggiungere gli obiettivi quanto osservare come sono stati raggiunti o eventualmente perché no: magari gli obiettivi erano troppo alti e fuori portata e allora potremo ridimensionarli. Oppure non abbiamo tenuto conto di alcune variabili importanti. Oppure si sono verificate delle emergenze (ecco perché un’altra buona pratica potrebbe essere quella di avere un tesoretto di emergenza).

“Senza paura…”

Quando mi sento smarrita, ascolto sempre questa canzone: Senza paura di Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes e Toquinho.

La paura spesso nasce verso qualcosa che non conosciamo.

Avere contezza dei propri conti può essere un modo per entrare in contatto con questa paura e starci assieme, con curiosità e amorevolezza. E ricordiamoci che no, non dobbiamo fare tutto da sol3. Possiamo confrontarci con chi conosciamo per acquisire buone pratiche e sperimentare nuove strategie, e rivolgerci a consulenti finanziar3 che possano orientarci nella scelta di prodotti in linea coi nostri progetti e con il nostro budget.

E se sei freelance e vuoi qualche consiglio sulla pianificazione finanziaria e i budget consapevoli, puoi ascoltare la diretta con Antonella Romanini.

Antonella è fondatrice di The Marketing Mom. Comunicare con cura è quello che fa anche come formatrice e facilitatrice Marketing e Comunicazione e LinkedIn Trainer. Puoi trovarla su Instagram o su LinkedIn (dove ci siamo conosciute).

 

Io sono Sara Cremaschi e mi occupo di produttività consapevole e diversità cognitiva. Entro nei contesti dove “si è sempre fatto così” e porto altri modi di pensare, decidere, lavorare.

Lo faccio con simulazioni, formazione esperienziale e una cura testarda per tutto ciò che è invisibile ma reale. Sono anche LinkedIn Top Voice.

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